Varese , 13 settembre 2017   |  

Varese: omicidio promoter, ulteriori sviluppi

A seguito di ulteriori indagini il corpo della donna è stato rinvenuto nell'orto

carabinieri 3

Il 64enne di Garbagnate Milanese (Mi) indagato per l’omicidio di Marilena Rosa Re, durante l’interrogatorio, alle ore 23 del giorno 10 Settembre, nella Caserma dei Carabinieri di Busto Arsizio, ha ammesso al P.M. della Procura di Busto Arsizio, titolare delle indagini, di aver occultato il corpo di Marilena Rosa Re, la mattina del 30 Luglio scorso, all’interno del proprio orto. Lo stesso ha negato comunque ogni responsabilità in ordine alla morte della donna. L’uomo ha accompagnato l’Autorità Giudiziaria e gli investigatori in un orto, nella sua disponibilità nel comune di Garbagnate, indicando il luogo dove avrebbe sepolto la vittima.

Sulla sua versione si mantiene, per motivi investigativi e di segreto di indagine, il massimo riserbo.

Successivamente, l’uomo è stato riaccompagnato alla Caserma dei Carabinieri di Busto Arsizio e sottoposto a fermo del Pubblico Ministero. Dopo gli avvisi previsti dal codice di procedura penale all’indagato, al suo Difensore ed ai familiari di Marilena Rosa Re, personale specializzato del laboratorio di antropologia ed odontologia forense (LABANOF) di Milano, dalle prime ore di oggi, 12 Settembre, si è dedicato alle operazioni di scavo, dalle ore 11:00 sino alle ore 20:00, per garantire gli esiti tecnici delle operazioni. Alle ore 18:00 circa, ricevuta la notizia che era stato rinvenuto un cadavere, i Magistrati ed i Carabinieri si sono recati nell’orto. Sono stati rinvenuti, in una fossa di circa un metro per 50 cm di lato e 50 cm di profondità: un sacco di tela, di circa 40 centimetri di lato; un sacchetto di plastica; sotto il sacchetto di plastica, il cadavere di un essere umano piegato con il tronco e le braccia rivolte verso il confine dell’orto e, al di sotto, le gambe.

Il corpo era privo di testa ed in avanzato stato di decomposizione; non sono state rilevate, allo stato, lesioni né segni di bruciatura. Dall’esame preliminare del bacino, l’esperto del Labanof ha indicato al 90 per cento la probabilità che si tratti di persona di sesso femminile. La certezza che sia una donna e che si tratti di Marilena Re potrà venire solo dall’autopsia e dalla comparazione del DNA del cadavere con il DNA della vittima già acquisito.

Appuntamenti

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

23 Novembre 1889 il primo Juke box entra in funzione nel Palais Royale Saloon di San Francisco

Social

newFB newTwitter