Como , 04 novembre 2017   |  

In biblioteca a Como vedute di antichità racchiuse in libri e album

Sabato 4 Novembre, si apre la mostra "Vedute di antichità" città e monumenti antichi nelle stampe e nei libri illustrati dei secoli XV-XIX,

antichita

Si apre, sabato 4 Novembre, la mostra "Vedute di antichità" città e monumenti antichi nelle stampe e nei libri illustrati dei sec. XV-XIX,  aperta fino al 31 Gennaio 2018 a cura di Chiara Milani con un testo di Barbara Cermesoni.

E' tratta dalla rappresentazione iconografica di luoghi e paesaggi di epoche passate declinata in un triplice percorso: le vestigia archeologiche e le architetture del mondo antico nell'interpretazione di artisti vissuti tra il Cinquecento e i primi decenni dell'Ottocento; le immagini di città, borghi, contrade, palazzi, visitati da artisti e scrittori che con le loro opere restituiscono a noi oggi l'aspetto di questi luoghi nel passare dei secoli; le grandiose scenografie lignee ideate e realizzate dagli artisti per le feste civili, religiose e gli eventi eccezionali: architetture effimere che conosciamo perché riprodotte in libri d'occasione.

Album e libri esposti cercano di dar conto sia della varietà di queste rappresentazioni, sia delle scelte culturali degli editori. I grandi album di tavole disegnate e spesso incise dagli stessi artisti erano progetti economicamente impegnativi, spesso finanziati da mecenati membri delle classi più colte e facoltose, a volte clienti degli artisti-autori. Erano destinati a un pubblico con buone possibilità economiche.

In questi album il disegno ha la preminenza, ma le didascalie e i brevi testi a corredo sono indispensabili per comprendere ciò che è rappresentato. La qualità dell'artista risedeva nella capacità di suscitare il desiderio di visitare le mirabilia ritratte, rendendole riconoscibili ai contemporanei, destando la loro ammirazione sia per la tecnica utilizzata sia per la resa naturalistica.

I libri di medio e piccolo formato non sono propriamente raccolte di incisioni ma opere di storia e geografia, corredate da illustrazioni di monumenti a piante di città in alzata che, pur non avendo pretese artistiche, riescono a restituire efficacemente una fotografia del passato.

La mostra si sviluppa dall'atrio della biblioteca con pannelli didattici nei quali, tra le numerose immagini riprodotte, si possono ammirare le città europee di fine Quattrocento tratte dallo splendido "Liber Chronicarum" (1493); prosegue al primo piano dove è esposta una scelta di preziosi e interessanti libri e album d'epoca, tra i quali l'album di Marianna Candidi Dionigi (1756-1826) "Viaggi in alcune città del Lazio che diconsi fondate dal re Saturno" (1809) e dove è possibile sfogliare la riproduzione dell'album di Etienne Dupérac "I vestigi dell'antichità di Roma" ( 1575).

La mostra è visitabile negli orari della biblioteca, l'ingresso è libero.

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