Milano, 18 novembre 2017   |  
Politica   |  Cronaca

Verbano Cusio Ossola irresistibilmente attratta dalla Lombardia

di Massimo Lodi

Nella provincia dell'Alto Piemonte un movimento di cittadini si sta organizzando per abbandonare Torino e chiedere l'annessione a Milano. Maroni attende a braccia aperte.

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Verbano Cusio Ossola

Il Verbano Cusio Ossola sogna la secessione dal Piemonte per annettersi alla Lombardia. Torino adieu, Milano eccoci.

In poco tempo il comitato sorto per iniziativa d’un ex senatore di Forza Italia ha raccolto, nei gazebo allestiti a Verbania e Domodossola, tre delle cinquemila firme necessarie a indire il referendum.

I promotori sono sicuri di raggiungere l’obiettivo entro Natale. In caso di successo della consultazione (quorum al 40 per cento), il Parlamento dovrà legiferare ridisegnando i confini del Nord Ovest italiano.

Sarà naturalmente vincolante il parere favorevole della regione oggetto del trasloco. Il governatore Maroni ha già comunicato: vi aspettiamo a braccia aperte. Un po’ perché lo sfruculia lo sberleffo al pari grado sabaudo Chiamparino, un po’ perché davvero e con giusti motivi crede alla bontà dell’operazione. Cioè: se esiste un territorio omogeneo, esso è quello dell’alta Lombardia/alto Piemonte.

La storia, l’economia, la cultura ne sono testimonianza. Dunque potremmo finalmente vedere trasformato il Lago Maggiore da elemento divisivo tra due sponde a fattore unificante delle medesime.

Così era una volta, così potrebbe tornare ad essere. Il quadro d’insieme della nuova geografia politica ne risulterebbe a colori d’un fascino talmente appagante da farci incorrere nella sindrome di Stendhal. Non a caso un frequentatore assiduo/innamorato di questi luoghi, belli da far girare la testa. (Massimo Lodi)

(testo da www.Rmfonline.it)

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