Milano , 03 dicembre 2018   |  

Via libera da Commissione Bilancio a manovra finanziaria regionale

I provvedimenti andranno in Aula per il voto finale i prossimi 17 e 18 Dicembre. Per i servizi e la gestione sanitaria quasi 20 miliardi pari al 77% del bilancio regionale

Palazzo Lombardia

Via libera a maggioranza, lunedì 3 Dicembre, in Commissione Bilancio alla manovra di bilancio regionale (Collegato, Legge di Stabilità e Bilancio di Previsione 2019-2021), che sarà sottoposta al voto finale dell’Aula nelle sedute di Consiglio regionale previste per i prossimi 17 e 18 Dicembre

Per il 2019 il bilancio regionale è fissato in 25 miliardi e 435 milioni di euro: 19 miliardi e 413 milioni (il 77%) vanno a finanziare i servizi e la gestione sanitaria. Confermato il fondo pluriennale destinato al cofinanziamento di progetti infrastrutturali e di investimento per gli enti locali, con un rilancio degli investimenti nel triennio che prevedono nuovi stanziamenti pari a 567milioni di euro destinati a finanziare soprattutto misure a sostegno della famiglia come il quoziente familiare, la realizzazione di nuove infrastrutture, gli interventi di messa in sicurezza degli edifici pubblici, la prevenzione del rischio idrogeologico e la tutela ambientale, l’edilizia sanitaria e l’edilizia residenziale pubblica, la ricerca e l’innovazione per le imprese. 

Nessun aumento della pressione fiscale e mantenimento delle agevolazioni fiscali esistenti, riduzione delle spese di funzionamento e contenimento della spesa corrente che resta invariata rispetto al 2018: sono questi i tratti salienti del Bilancio di Previsione 2019. La manovra dà attuazione inoltre alle disposizioni della Corte dei Conti in relazione alle somme giacenti presso Finlombarda e finalizzate a migliorare la liquidità. In particolare, la manovra 2019-2021 prevede il rientro di risorse da Finlombarda per un ammontare complessivo nel triennio pari a 274 milioni di euro.

Nella Legge di Stabilità approvata questa mattina in Commissione si segnala in particolare per l’anno 2019 un’anticipazione finanziaria fino a 250 milioni di euro all’Organismo Pagatore Regionale per consentire l’erogazione agli agricoltori delle somme dovute per la Politica AgricolaComune (PAC) in anticipo rispetto ai trasferimenti dell’Unione Europea; la concessione dal 2020 al 2024 alla Federazione sportiva nazionale (ACI) di un contributo per ulteriori cinque anni rispetto a quanto già previsto, di 5 milioni di euro per ognuno dei cinque anni, con l’obiettivo di favorire il rinnovo della concessione del Gran Premio di Monza per lo stesso quinquennio; la rimodulazione per 12,5 milioni di euro delle risorse destinate alfinanziamento del programma Fesr 2014-2020 per favorire crescita e occupazione; la riprogrammazione di risorse per un importo pari a 20 milioni di euro dal fondo “Love” al fondo di garanzia “Al via” per concedere agevolazioni economiche alle piccole medie imprese per il loro sviluppo aziendale, alla luce del successo che quest’ultima misura ha riscosso impegnando e destinando già 104 milioni di euro. 

Il Collegato 2019, provvedimento che recepisce alcune modifiche normative che hanno effetti e ripercussioni di carattere finanziario, contiene infine alcune novità. 

La prima riguarda la legge sugli orti, che viene semplificata con la riduzione delle tipologie di orti previste ai soli tre ambiti didattici, urbani e collettivi, con l’eliminazione del vincolo della durata triennale e l’inclusione dei nidi tra i possibili soggetti beneficiari.  Il tesserino regionale venatorio potrà essere distribuito a mezzo posta direttamente presso il domicilio del cacciatore, che oggi deve invece recarsi personalmente a ritirarlo presso il Comune o i Comprensori di caccia e gli UTR competenti. 

Nei Consigli di gestione dei parchi regionali agricoli dovrà essere inserito anche un rappresentante delle Organizzazioni professionali agricole (Confagricoltura, CIA, Coldiretti e Copagri). 

Vengono modificate le regole del sostegno regionale ai contratti e accordi di solidarietà per ampliare le possibilità di accesso e rendere tale sistema più attrattivo.

Viene soppresso ogni riferimento a caratteristiche ed elementi di transitorietà nell’erogazione dei contributi regionali di solidarietà ai soggetti assegnatari di servizi abitativi pubblici in comprovate difficoltà economiche.  Le tariffe per i controlli richiesti dai titolari degli impianti di macellazione ed eseguite da personale veterinario al di fuori del normale orario di servizio vengono infine maggiorate del 30%.

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