Como, 10 agosto 2017   |  

Viadotto del Lavatoi: chiusura per 30/40 giorni

In via prudenziale verrà chiuso al traffico di tutte le categorie di veicoli

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Si è svolta stamattina a Palazzo Cernezzi la riunione con il Prof. Piergiorgio Malerba, incaricato per le verifiche tecniche del Viadotto dei Lavatoi e per il progetto delle opere di prima messa in sicurezza, la direzione lavori e il coordinamento sicurezza. L’incaricato ha relazionato in merito ai risultati dell’analisi documentale effettuata sui progetti agli atti del Comune e dell’ispezione diretta delle condizioni del Viadotto effettuata per identificare le cause delle anomalie riscontrate sull’infrastruttura e all’individuazione dei conseguenti primi interventi da attuare per procedere alla prima messa in sicurezza, ponendo anche le basi per un successivo intervento risolutivo.


Hanno partecipato all'incontro, oltre al Sindaco Mario Landriscina, l’assessore alla Protezione civile Elena Negretti e l’assessore alla Mobilità e trasporti, Reti e Strade, Manutenzione edilizia comunale Vincenzo Bella (quest’ultimo in video conferenza) tutto il personale, tecnico e amministrativo, del Comune di Como il cui coinvolgimento possa garantire il più rapido avvio delle azioni da compiere in modo coordinato per affrontare la situazione in merito agli argomenti trattati:
- Sintesi dei rilievi effettuati e delle prime considerazioni sul livello di sicurezza alle condizioni attuali;
- Presentazione di un progetto con le ipotesi dei lavori di prima messa in sicurezza, da effettuarsi prima dell’arrivo del freddo;
- modalità di affidamento di tali lavori;
- Ipotesi sommaria dell’intervento di messa in sicurezza definitivo.


A seguito della valutazione specialistica, di cui al primo punto, è emersa la sussistenza di elementi meritevoli di attenzione, tali per cui è stato ritenuto opportuno interrompere il traffico con decorrenza immediata. In via prudenziale il viadotto del lavatoi verrà chiuso al traffico di tutte le categorie di veicoli. Verrà a breve emessa un ordinanza che raccoglierà anche le indicazioni sulle adeguate misure da mettere in atto per la viabilità alternativa. È stato già effettuato un sopralluogo congiunto da parte dei tecnici comunali decidendo in prima istanza la posa, nei tre punti di accesso al viadotto, delle strutture che inibiranno completamente l’accesso ai veicoli oltre alla posa di adeguata segnaletica.

La riapertura del viadotto avverrà entro 30/40 giorni, a seguito dei lavori di messa in sicurezza provvisoria e solo per i veicoli al di sotto delle 7,5 tonnellate, in attesa di un intervento definitivo sulla struttura. Dai rilievi in loco, eseguiti con piattaforme aeree, è emersa la conferma di anomalie sugli appoggi che reggono la struttura, conseguenti al malfunzionamento nella trasmissione dei carichi dalla sede viaria alle parti sottostanti. Sono in crisi i punti che dovrebbero contenere le forze e sono quindi necessarie opere, limitate e urgenti, per tenere in sicurezza il viadotto. L’intervento di messa in sicurezza è volto a contrastare i fenomeni evidenziati.

In seguito si affronterà il più complesso riesame dello schema di appoggi e giunti che va di conseguenza riconfigurato. Vanno infatti, per una soluzione definitiva, sostituiti i giunti usurati. Nel progetto di intervento definitivo, dovendo sostituire gli elementi di appoggio delle travi, si potrà cogliere l’occasione per intervenire anche con l’adeguamento alle nuove norme antisismiche.

Nell’immediato verrà posizionato, entro 40 giorni da oggi, un presidio passivo, che servirà a scaricare sulla testa delle pile le forze orizzontali provenienti dal transito dei veicoli e dalle deformazioni proprie della struttura. Sarà costituito da una carpenteria metallica su progetto fornito dal professionista incaricato. Stante la necessità di garanzia della sicurezza i lavori verranno affidati attraverso una procedura di affidamento per somma urgenza. A questo verrà affiancato un monitoraggio della situazione tramite telecamere. Dopo l’intervento di messa in sicurezza il monitoraggio prevederà anche sensori che raccoglieranno dati, specialmente nella stagione fredda quando la struttura subirà naturali contrazioni, che verranno utilizzati per la stesura del progetto definitivo di intervento.

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