Tradate, 12 dicembre 2019   |  

A Varese arriva il catalogo ragionato dell’artista Marcello Morandini

Attraverso mostre, conferenze e pubblicazioni, la Fondazione si pone come la più importante istituzione culturale in Italia e una tra le principali in Europa, per il movimento artistico e le sue espressioni future, dell’Arte Concreta e Costruttivista internazionale.

Catalogo ragionato di M Morandini

di Franco Negri. Mercoledì 11 Dicembre, presso Villa Zanotti, una delle preziose architetture di primo Novecento di Varese, attuale sede della “Fondazione Marcello Morandini”, nata nel 2016 per volontà dello stesso artista ed il contributo di importanti collezionisti, al fine di vedere realizzato uno spazio espositivo esclusivo aperto, accessibile e inclusivo, in cui fossero valorizzate le sue opere, è stato ufficialmente presentato alla stampa il “Catalogo ragionato” di Marcello Morandini, importante impegno realizzato in collaborazione con l’Editore Skira: il prestigioso volume propone la più completa e aggiornata ricerca sull’opera artistica del maestro, frutto di un lungo lavoro di catalogazione, archiviazione e documentazione di autenticità delle opere realizzate da Morandini dal 1946 al 2018.

Per completezza e scientificità esso traccia in modo inequivocabile il percorso artistico del maestro, divenendo uno strumento essenziale e aggiornato di conoscenza della sua opera. Il volume costituisce il primo progetto editoriale e un primo grande traguardo per la Fondazione Marcello Morandini, oggi impegnata con i lavori di ristrutturazione e riconversione di Villa Zanotti: negli splendidi spazi della villa, ancora in fase di completamento, la Fondazione si dedica, oltre alla conservazione e valorizzazione delle opere d’arte, alla programmazione di attività espositive volte allo studio, ricerca e promozione dell’ “arte concreta e costruttiva”, della quale Morandini è uno dei maggiori rappresentanti in Europa.

Egli si interessa al mondo delle forme, le analizza, le misura, le riassume e ne studia il funzionamento, in particolare nel formarsi di rapporti di cui codifica i risultati che diventano il fondamento del suo lavoro: strutture, sequenze, rotazioni. Marcello usa solo il bianco e nero, impiegandoli entrambi in egual misura oppure singolarmente, o ancora in gradazioni dall’uno all’altro e viceversa. L’universo di Morandini si rivela di grande originalità per il numero di temi affrontati e la profusione di forme ottenute. Questa forma di pensiero analitico portato all’estremo è inoltre evidente nei suoi progetti architettonici: dal disegno alla pittura, a rilievo, alla scultura, fino all’architettura e all’ambiente.

L’occasione della presentazione del “Catalogo ragionato” vede inoltre la conclusione della prima fase di restauro di Villa Zanotti, ceduta dalle proprietarie alla Fondazione Marcello Morandini; il restauro proseguirà interessando altre porzioni dell’edificio ed il parco circostante.

Al proposito, la Fondazione di via del Cairo 41 - visitabile con ‘visite guidate’ e attraverso ‘open day’ dedicati - ha prodotto una raccolta fondi per completare gli impegnativi interventi, mettendo a disposizione, per amici e collezionisti, due sculture in plexiglas e tre sculture da parete in legno che divengono il simbolo di un’azione comune per contribuire a far nascere uno dei luoghi di riferimento per l’Arte Concreta e Costruttivista nel nostro territorio e in ambito internazionale.

La cerimonia di presentazione (moderata da Nicoletta Romano) del “Catalogo Ragionato” di Marcello Morandini e della visita della parte dell’edificio restaurato della Fondazione sono avvenuti alla presenza - oltre che del maestro Morandini e delle signore Zanotti - del sindaco di Varese Davide Galimberti, del presidente dell’Editrice SKIRA Massimo Vitta Zelma, dell’architetto Corrado Tagliabue, al quale sono stati affidati i lavori di restauro e che, commentando i criteri di intervento sul “piccolo gioiello al centro di Varese”, ha sottolineato come fosse necessario preservare la bellezza dell’edificio esistente ed i suoi particolari, e nel contempo valorizzare il percorso artistico del maestro Morandini: una sfida andata a buon fine, visti i risultati di eccellenza del complesso ormai sotto gli occhi di tutti.

Nel percorso del “costruire e decostruire incessantemente”, anima dell’arte di Morandini, si pone anche la dimensione musicale, come quella evidenziata a conclusione della presentazione del Catalogo: la pianista varesina Chiara Nicora ha offerto un omaggio musicale eseguendo al pianoforte a coda, dotazione della Fondazione, la “Variazione Golberg” di Johan Sebastian Bach, “sperimentando il contrappunto, … musica razionale…”.

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