Como, 16 giugno 2022   |  

Elezioni Como una storia infinita

di cristiano comelli

Più che uno spoglio elettorale è parso una riedizione della storia infinita.

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Tra conteggi e riconteggi, Como ha finalmente espresso il suo verdetto per quanto riguarda l'elezione del sindaco. Degli otto candidati in gara, a contendersi la poltrona principale del municipio, ne sono rimasti due: Barbara Minghetti , sostenuta da Partito Democratico, Lista Minghetti La Svolta, Europa Verde, Agenda Como 2030 e Como Comune, ha ottenuto 12173 preferenze pari al 39,40 per cento.

Alle sue spalle, e questo costituisce per certi aspetti un dato sorprendente, si è piazzato Alessandro Rapinese (Rapinese sindaco), da anni sulla breccia della scena politica lariana e capace di incassare 8443 voti ovvero il 27,32 per cento.

Il ballottaggio sarà quindi riservato a loro due. Sogni di governo della città terminati , invece, per tutti gli altri, a partire dal candidato del centrodestra Giordano Molteni che si è fermato a 8.341 voti (26,99 per cento).

Game over anche per Adria Bartolich (Adria Bartolich sindaco Il Bene comune e Civitas) con 1137 voti pari al 3,68 per cento, Francesco Saverio Matrale (Italexit Paragone, 284 pari allo 0,92 per cento), Vincenzo Graziani (Verde Popolare, 223 e 0,72), Fabio Aleotti (Como in Movimento, 162 e 0,52 per cento) e Roberto Adduci (Comitato Assemblee popolari, 136 e 0,44 per cento). Tra quindici giorni, quindi, Como conoscerà il successore di Mario Landriscina che deteneva la carica dal 27 giugno 2017.

"Un bel risultato quello di ieri - è il commento di Minghetti - che premia un progetto per la città, da domani si riparte, e come ogni mercoledì riprende anche il filo diretto nel nostro comitato di via Manzoni dedicato, in particolare, a chi in questo primo turno non si è sentito rappresentato, mi interessa capire in cosa abbiamo mancato, quali sono le risposte che il nostro programma non ha saputo dare o semplicemente non abbiamo saputo comunicare in questi mesi di campagna elettorale, siamo in una nuova fase, è fondamentale che i cittadini, tutti, abbiano gli elementi per scegliere con il cuore e la testa il futuro della città, il loro futuro". Rapinese, incassato l'accesso al ballottaggio, è fiducioso sul fatto di poter invertire l'ordine tra quindici giorni: "si è appena concluso il gran premio di Como - afferma - Gp deciso solo all'ultima curva, abbiamo superato e vinto, dopo una gara al cardiopalma, Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia, al prossimo turno supereremo anche il Pd , in attesa del 26 giugno, 8443 grazie". "Come prima cosa- afferma invece Molteni - voglio ringraziare tutte le comasche e i comaschi che, votandomi, hanno riposto in me la loro fiducia, ne sono orgoglioso, grazie di cuore".

Molteni, però, al contempo, esprime ampie riserve , o meglio ,"un rimprovero a chi ha gestito la regolarità ai seggi in maniera approssimativa con situazioni paradossali di impreparazione intollerabile in una democrazia come la nostra". Il riferimento è alla necessità di dover procedere al riconteggio delle schede a motivo delle diverse contestazioni sui voti in alcuni seggi. Graziani, dal canto suo, la prende con filosofia archiviando la tornata elettorale come esperienza formativa di vita liquidando il tutto con un lapidario ma incisivo: "ho imparato".

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