Varese, 13 dicembre 2019   |  

Gallarate 24enne derubato rapinatore legato e bastonato

Giovane influencer, nota negli ambienti della musica trap e di un coetaneo marocchino, si vendica con l’amico che lo ha tradito, legandolo ad un albero, bastonandolo ed estorcendogli a titolo di “risarcimento” circa 800 euro: ventiduenne di Busto Arsizio (VA) fermato dai carabinieri unitamente al suo rapinatore

Nelle prime ore di questa mattina,venerdì 13 Dicembre, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Gallarate hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misura cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Busto Arsizio nei confronti di 4 giovanissimi, 3 uomini (2 italiani ed un cittadino marocchino) ed una donna, tutti residenti in provincia di Varese e di età compresa tra i 22 ed i 24 anni.

Rapina, estorsione, minaccia con armi e danneggiamento i reati contestati a vario titolo. Il giudice ha disposto per i due indagati italiani gli arresti domiciliari, mentre per il giovane marocchino e la donna è stato stabilito l’obbligo di presentazione agli uffici della polizia giudiziaria.

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio, è nata dall’intervento dei Carabinieri la notte del 15 novembre u.s. nei pressi di un Hotel di Somma Lombardo (VA), dove era stata segnalata una rapina con un’arma da fuoco ai danni di un ragazzo di Busto Arsizio (VA) di 22 anni. All’epoca l’aggressore, un 24enne nato a Milano e residente nel Luinese era stato denunciato per rapina e, poiché trovato in possesso di 20 grammi di marjuana e di un coltello, anche per spaccio di stupefacenti e porto abusivo di armi.

Nell’approfondire la vicenda è emerso uno scenario criminale più ampio ed articolato, legato verosimilmente alla riscossione di debiti di droga, che ha rappresentato il prologo di una serie di eventi più gravi: i Carabinieri hanno infatti accertato che la vittima della rapina aveva in realtà un debito con il suo aggressore, che lo aveva rintracciato grazie alla collaborazione di un conoscente comune. Il rapinato, saputo il nome di chi lo aveva “tradito”, lo ha attirato all’interno di un bosco dove, con l’aiuto della sua fidanzata (una giovane influencer, nota nel mondo dei social network e della trap music, della quale aveva fatto parte in un gruppo musicale) e di un coetaneo marocchino, lo ha legato ad un albero e lo ha percosso selvaggiamente con pugni e bastonate, fracassandogli il cellulare davanti agli occhi con un trapano.

Alle botte ed alle intimidazioni il terzetto ha unito le richieste estorsive: al giovane, prima di essere legato all’albero, sono stati chiesti 800 euro come risarcimento per aver fatto la spia, denaro recuperato dalla vittima grazie ad un amico, che gli ha portato i soldi sul posto, ignaro di quanto stava accadendo. Ricevuto il denaro il giovane è stato slegato e riportato a casa.

I militari, per ricostruire l’intera vicenda, hanno ascoltato numerosi testimoni, analizzato tutti i filmati degli impianti di videosorveglianza presenti in zona ed esaminato i tabulati telefonici di tutti i coinvolti. Individuato il bosco in cui il ragazzo era stato legato, nei pressi dell’albero sono stati ritrovati e sequestravano i fazzoletti sporchi di sangue ed il telefono cellulare danneggiato. 

L’esito delle perquisizioni domiciliari eseguite nelle abitazioni degli indagati non solo ha confermato l’ipotesi investigativa, ma ha anche aperto nuovi scenari.

I militari dell’Arma infatti, oltre a 400 grammi di marijuana ed alle parti di una pistola Beretta calibro 9, hanno rinvenuto un ordigno rudimentale, sette candelotti “Thunder” e due sacchetti di nitrato di potassio, materiale che veniva probabilmente utilizzato per la realizzazione di artifizi esplosivi artigianali.

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