Como, 26 marzo 2020   |  

Nuove indicazioni ai Centri per affrontare l'emergenza sanitaria

I Centri Antiviolenza lombardi e i relativi sportelli proseguiranno le attività con modalità organizzative che permettano di rispettare le restrizioni determinate dall'emergenza sanitaria contingente.

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Dovranno essere erogati con modalità 'a distanza' (telefono, mail, videochiamate, messaggi..), tutti i servizi di supporto alle donne e dovrà essere garantita la reperibilità telefonica H24 sui numeri dedicati. In caso di necessità di contatto diretto con la donna, questo dovrà avvenire rispettando le misure di sicurezza imposte dalla normativa (distanza di un metro e dispositivi di protezione).

Sono le indicazioni stabilite da Regione Lombardia nell'ambito dell'emergenza Coronavirus e a cui dovranno attenersi tutti i 51 Centri Antiviolenza della capillare rete regionale.

All'interno delle case rifugio dovranno essere garantite le prescrizioni di sicurezza sanitaria attivate per il contenimento del Coronavirus. Qualora non fosse possibile e in caso di quarantena delle ospitate, si valutano interventi per il reperimento di nuovi alloggi.

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