Tradate, 03 marzo 2020   |  

Vita dei fratelli Zucchi sul nuovo numero della Concordia

di Franco Negri

E' in uscita il numero di Gennaio-Febbraio 2020 della rivista “La Concordia”, mensile della Comunità pastorale di Tradate e rassegna di vita cittadina, presenta in copertina l’immagine tratta dalla locandina dello spettacolo “Nessuno resti indietro”, ispirato ai due fratelli Zucchi, Giuseppe e Gian Luigi, il quale offrì la sua vita in un gesto altruistico.

Copertina La Concordia gen feb 2020

Puntuale il  numero di Gennaio-Febbraio 2020 della rivista “La Concordia”, mensile della Comunità pastorale di Tradate e rassegna di vita cittadina, presenta in copertina l’immagine tratta dalla locandina dello spettacolo “Nessuno resti indietro”, ispirato ai due fratelli Zucchi, Giuseppe e Gian Luigi, il quale offrì la sua vita in un gesto altruistico.

L’Editoriale ‘Una trama di relazioni’, proposto dal direttore don Giovanni Cazzaniga, contiene una riflessione su definizione e significato di ‘parrocchia’: essa può apparire sotto aspetti diversi, quello del servizio liturgico o quello caritativo e di assistenza oppure della prestazione di servizi. L’aspetto tuttavia che può coglierne il senso più ampio è una ‘trama di relazioni’: la parrocchia vive se sono vive le relazioni che la costituiscono e queste si instaurano a motivo degli incontri, dei servizi svolti, delle esperienze vissute insieme, che attingono direttamente ad una scelta di fede; in tal modo la parrocchia diventa il luogo dove ogni fedele con la sua storia, la sua sensibilità e il suo personale cammino di fede, si può ‘sentire a casa’.

La rubrica dedicata al commento della Sacra Scrittura prende in considerazione il “Libro della Sapienza”, la quale testimonia una novità nella teologia ebraica in dialogo con il mondo culturale greco: presenta, per la prima volta, la fede nell’immortalità poiché ‘Dio ha creato l’uomo in vista dell’incorruttibilità’, non solo in riferimento alla spiritualità bensì all’essere vivente nella sua totalità (Giuseppina Proserpio).

La rubrica “Vita della Chiesa” propone l’articolo di Gianfranco Iemmo “La pace si ottiene se la si spera”, dove l’elemento di partenza è la riflessione sugli elementi naturali e fondamentali dei rapporti umani (beninteso secondo un’ottica cristiana): la pace, al quale aspira tutta l’umanità, è ottenibile tuttavia attraverso un cammino che può essere lungo e faticoso, che inizia anzitutto con l’ascolto dell’altro e la ricerca dei valori comuni. Ciò vale per i rapporti tra le persone e vale anche per quelli tra le nazioni: “la pace e la stabilità internazionale sono possibili solo a partire da un’etica globale di solidarietà e cooperazione al servizio di un futuro modellato dall’interdipendenza e dalla corresponsabilità”, come affermato da papa Francesco.

A seguire, l’articolo “Admirabile Signum, di Cristina Tamarindi”, che mette al centro della memoria l’avvenimento cristiano della nascita di Gesù e la sua rappresentazione attraverso il presepio, “Vangelo domestico”: fare il presepio è celebrare la vicinanza di Dio nella nostra vita e nella vita delle nostre famiglie, è perciò un admirabile signum, come il titolo della Lettera inviata dal papa a tutti i fedeli.

Nella “Vita della comunità” commentata sul presente numero della rivista troviamo diversi articoli, che spaziano da eventi di carattere civico-cittadino ad eventi proposti dalla comunità pastorale ed anche riflessioni su argomenti che riguardano la collettività.

Circa i due incontri svoltisi in Villa Truffini per il dialogo nella città sul tema generale “Autorizzati a pensare il mondo in cui viviamo”, la rivista ospita i report di Cristina Tamarindi e di Franco Negri, i quali commentano, rispettivamente, l’incontro sul tema “Il ruolo della scuola ai tempi dei social per la formazione della capacità critica”, e quello su “Etica e tecnologia: chi progetta il futuro dell’umanità?”. Il primo incontro, incentrato sul rapporto tra i media ed i minori, evidenzia come le ‘preoccupazioni educative di Google’, coi servizi dallo stesso offerto, appaiano piuttosto strumentali, assieme al timore di un uso non corretto degli ulteriori dati comunicati; inoltre, circa la questione della protezione dei minori, l’aspetto del ‘controllo’ appare non costituire un fattore educativo: esso non va confuso col ‘governo’ del rapporto coi figli, dove comunque non sembra sia la soluzione una delega affidata alla tecnologia. Educare e sviluppare la responsabilità è ammettere anche che ci possono essere dei rischi; nell’educazione delle nuove generazioni emerge la sensazione che il problema non siano i giovani ma il modo di attuare le relazioni.

Il secondo incontro, su Etica e Tecnologia, è l’occasione per fare il punto circa i cambiamenti concreti che le nuove tecnologie stanno portando nella nostra società: nel sottolineare la differenza tra tecnica e tecnologia, viene evidenziato come parlando di tecnica non si possono non considerare gli impatti di essa sulla società, come pure la nuova prospettiva di fare comunicazione e fare impresa. L’utilizzo di piattaforme digitali, solo qualche anno fa viste come la grande opportunità per tutti, presenta il rischio di limitare le reali relazioni tra le persone, o offre spazio a comportamenti di esclusione del ‘diverso da noi’. L’utilizzo nel futuro di tecnologie che consentiranno un’automazione tale da replicare comportamenti umani o fare un uso particolare di grandi quantità di dati potrebbe porre problemi etici (decisioni presi dalla macchina).

Spazio sulla rivista viene dato al racconto, a cura di don Lorenzo Valsecchi, di iniziative ed eventi relativi ad attività oratoriane nel periodo avvento-Natale, sia quelli sul territorio cittadino, sia quelli in altre località. Un’altra iniziativa presentata (a cura di Cristina Lupi) è quella che riguarda la figura del del caregiver familiare, per il suo riconoscimento e sostegno.

Per quanto riguarda la cronaca di eventi di carattere civico la rivista riporta (a cura di Franco Negri) la notizia della rappresentazione presso il cinema-teatro Grassi di “Nessuno resti indietro - Due fratelli nella Grande Guerra”, con cui Tradate ha voluto celebrare e ricordare le figure di due dei suoi figli più celebri, i fratelli Giuseppe e Gian Luigi Zucchi, quest’ultimo insignito della Medaglia d’oro al V.M.
Viene inoltre ospitata la seconda parte delle interviste sullo stato dei lavori relativi alla viabilità in territorio tradatese: questa volta hanno espresso i loro pareri i rappresentanti delle Minoranze in Consiglio comunale.

Una riflessione molto critica inoltre viene offerta da don Silvano Lucioni a proposito di “The new Pope”, lo sceneggiato televisivo che dipinge gli uomini di chiesa in modo irriverente e a volte blasfemo: l’autore dell’articolo si augura che i cristiani, davanti a tale dubbia cinematografia, non porgano anche ‘l’altra guancia’. Sempre in tema di cinematografia Gabriele Cossovich offre un suo commento sulla saga di “Star Wars” e in particolare sull’ultimo film “Gli ultimi Jedi”: esso scandaglia in profondità il mondo adulto provocandolo alla radice. La relazione tra giovani e adulti è complicata, fatta di incomprensioni, tensioni: nel film c’è un mondo adulto ormai depresso e diventato indifferente, ma ci sono anche adulti silenziosi capaci però di sperare, di accettare i fallimenti, di ridare la vita. Questi sono gli adulti di cui i giovani hanno bisogno.

Per lo sguardo sul mondo, nella rubrica “Attualità dal mondo”, la rivista ospita due interventi di spessore: quello firmato dal prof. Andrea Locatelli, “La guerra dei dazi”, e quello firmato dalla giornalista Donatella Salambat (del network Alpi Media Group) che intervista in esclusiva il Generale Giuseppe Morabito, Alto Ufficiale delle Forze Armate italiane. Locatelli traccia un excursus degli scenari conseguenti ai contenziosi internazionali e politiche commerciali passate dal libero scambio al protezionismo, dove tutto ciò viene comunemente chiamata “guerra dei dazi”, una guerra che coinvolge molti Paesi ma i due più esposti sono Usa e Cina. In linea con il passato, dalla fine dell’Ottocento ad oggi, il protezionismo è un’arma anche politica. I dazi sono tornati alla ribalta e conviene chiedersi quali siano gli effetti: l’effetto finale potrebbe essere che le relazioni internazionali siano dominate dagli interessi di pochi, grandi Paesi a scapito di gran parte della comunità internazionale. E sul tema di come evitare tale situazione Locatelli formula qualche ipotesi.

L’ampia intervista, rilasciata dal Gen. Morabito alla viglia del vertice di Berlino sulla crisi libica di fine gennaio 2020, evidenzia i molti problemi che agitano il quadro internazionale, focalizzando in particolare il ruolo di alcuni Paesi tra cui l’Italia nel definire le possibili soluzioni alle continue crisi che vedono coinvolte Potenze portatrici di interessi particolari in zone come il Medioriente ed il Mediterraneo attorno ai quali si stanno sviluppando contesti di forte instabilità e motivi di reale pericolo di rinnovato terrorismo.

Nella rubrica “Il caso del mese” viene data voce alla parola dell’arcivescovo di Milano, mons. Delpini, ed in particolare ai suoi interventi, quello durante l’omelia in Sant’Ambrogio nel novembre 2019 sull’importanza dello sguardo e della parola ‘bene supremo dell’umanità’ (“la parola guarisce quando la testimonianza è limpida”), e quello del 6 dicembre col messaggio alla città di Milano “Benvenuto futuro”, col richiamo alla responsabilità personale vista come strumento per realizzare il bene comune.(Marco Cambielli).

“L’angolo della poesia” affidato questo mese a Enrica Cortelezzi Parmigiani e la rubrica “L’arte”, che ospita il contributo di Rosella Barbiero su Raffaello Sanzio concludono il numero di Gennaio-Febbraio de ‘La Concordia’, senza trascurare l’immancabile pagina degli eventi registrati presso l’Archivio parrocchiale.

Manuel Sgarella informa sull’andamento dei lavori di Restauro nella Chiesa di Abbiate (2), mentre nei “Percorsi d’arte” Rosella Barbiero ci parla della ‘Madonna Litta’, che da San Pietroburgo torna a Milano al Museo Poldi Pezzoli, dopo trent’anni dalla sua ultima apparizione al pubblico milanese. Infine, i dati ‘del mese’ riguardanti gli eventi registrati presso l’Archivio parrocchiale.

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